domenica 30 novembre 2008

Next week...


Verso la generalizzazione dello sciopero del 12 dicembre, in preparazione della Notte dell'Onda del 9/12 presso la Facoltà di Filosofia:

- Martedì 2 dicembre ore 18:00 RIUNIONE Movimento No133 - AULA G di Lettere C.so Cavour Palazzo Ugolini
- Mercoledì 3 dicembre ore 15 Aula G Lettere (Palazzo Ugolini) Lezione aperta della prof.ssa Perri: "Approccio Critico alla storia"
- Giovedì 4 dicembre ore 12:30 Aula 9 Scienze della Formazione Lezione aperta del prof. Simeoni: "Dl 133 e 137 Modelli educativi di riferimento e confronto con la pedagogia"

da youtube, "Non ho tempo e serve tempo. Il tempo dell'Onda è il tempo della libertà"
L'intervento dell'Onda Anomala maceratese al concerto di Daniele Sepe giovedì 27 novembre all'interno della rassegna teatrale "Non ho tempo e serve tempo"

venerdì 28 novembre 2008

L'onda anomala "si compra" l'ateneo maceratese. Il video

Rassegna stampa occupazione rettorato - L'onda maceratese dilaga nel web

Ansa nazionale
Repubblica.it
Resto del Carlino
AGI
GoMarche
GlobalProject (con galleria fotografica!)
UNIRIOT (cronaca della giornata nazionale)

OCCUPATO IL RETTORATO
NO ALLA 133! NO AI TAGLI DEL RETTORE SANI! LA "FONDAZIONE ONDA ANOMALA" SI COMPRA L'UNIVERSITA'














- La galleria fotografica

Occupazione del rettorato da parte degli studenti e precari del Movimento No 133, nella giornata di mobilitazione nazionale dell'Onda Anomala.
Contrastando la politica dei tagli (ben il 30%) annunciata dal Rettore Roberto Sani, "latitante" da oltre un mese e ormai complice dello smantellamento dell'università previsto dalla legge 133, l'Onda Anomala si è simbolicamente costituita in Fondazione e ha "comprato" l'ateneo maceratese.

In delegazione ufficiale, smoking e 24 ore piena di banconote "Sani - One baron", la Fondazione Onda Anomala "ha presentato una proposta che non può rifiutare chi da subito ha sostenuto il disegno di aziendalizzazione dell’università pubblica. La Fondazione Onda Anomala “si compra” l’Università e la riconsegna come bene comune a tutti i soggetti che vivono, producono e condividono i saperi nei nostri territori".
Dagli uffici del rettore Sani è stato srotolato uno striscione di 8 metri che recita "La pagate voi la vostra crisi! Reddito per tutti! Onda Anomala verso il 12 dicembre", mentre gli studenti e precari uscivano dal Rettorato al grido di "Noi la crisi non la paghiamo!".

L'azione è parte del percorso di mobilitazione dell'Onda Anomala marchigiana verso la generalizzazione dello sciopero del 12 dicembre.

Comunicato stampa

Abbiamo preso per parola il nostro Magnifico Rettore, che l’11 novembre scorso sulle pagine del Resto del Carlino, mentre l’Onda si preparava a travolgere Roma, si dichiarava pronto ad applicare la legge 133, a tagliare del 30% tutti i capitoli di spesa, annunciando già di aver dato mandato ai suoi uffici di stilare il bilancio, senza consultare praticamente nessuno.


Più realisti del re, abbiamo pensato anche noi di “anticipare il futuro”, battendo il Rettore sul tempo. L’immaginazione creativa e l’intelligenza collettiva hanno dato vita a un progetto ambizioso, costituendo un’organizzazione di scopo, a capitale interamente “sociale”, un capitale fatto dei corpi e delle menti di studenti e precari di questa città: la Fondazione Onda Anomala.


Questa mattina, in delegazione ufficiale, la Fondazione Onda Anomala si presenta negli uffici del Rettore, offrendo una proposta che non può rifiutare chi da subito ha sostenuto il disegno di smantellamento e aziendalizzazione dell’università pubblica: comprare l’Università di Macerata. Pagando cash, soldi “Sani” alla mano, in tempi di scarsa liquidità e volatilità finanziaria.

La Fondazione Onda Anomala “si compra” l’Università.
Si compra l’università e la riconsegna come bene comune a tutti i soggetti che vivono, producono e condividono i saperi nei nostri territori.


Per il ritiro immediato e definitivo delle leggi 133 e 137, sabotandole dall’interno e disobbedendo alla loro applicazione.
Per smascherare la retorica dell’ateneo virtuoso, quando la realtà universitaria maceratese parla di una gestione piegata alle speculazioni immobiliari e incapace di investire risorse per un sistema dignitoso di strutture e servizi.
Per scongiurare le pesanti conseguenze dei tagli annunciati dal Rettore Sani a “fondi per Dipartimenti, ricerca, servizi per gli studenti, didattica, le spese vive”.


Per riprendere nelle nostre mani il futuro dell’università, inaugurandone l’autoriforma dal basso, un percorso comune di autoformazione e costruzione condivisa di didattica e ricerca, liberando il tempo della formazione dal meccanismo dei debiti/crediti e dal disciplinamento del 3+2.


Per riappropriarci del diritto a scegliere, rivendicando che non ci può rappresentare nessuno: l’università siamo noi che la viviamo ogni giorno, noi che produciamo la ricchezza sociale dei nostri territori. Per reclamare reddito, servizi gratuiti, accesso libero alla cultura contro la precarizzazione delle nostre vite nelle forme degli stages e dei tirocini, del lavoro nero della ricerca.
Per generalizzare e estendere la mobilitazione sociale verso lo sciopero generale del 12 dicembre.

NON PAGHIAMO NOI LA VOSTRA CRISI, PAGATELA VOI!


Movimento No 133 – Macerata

no133macerata.blogspot.com

giovedì 27 novembre 2008

Oggi....
























Alcuni link e materiali utili alla presentazione dell'incontro:
http://www.uniriot.org/downloads/welfare_f.doc (Note per una riforma dal basso su welfare e formazione di Andrea Fumagalli)
http://www.bin-italia.org/ (Associazione italiana per il reddito garantito)
http://www.glomeda.org/documenti.php?id=535 (Speciale sulla proposta di legge regionale marchigiana sul diritto al reddito sociale)

MOVIMENTO NO133 - MACERATA

dal blog del movimento, mobilitazioni per il diritto al reddito diretto e indiretto
( http://no133macerata.blogspot.com )
:

Non ho tempo e serve tempo!
Il sapere non ha prezzo! L'Onda autoriduce il costo della cultura
Sciopero del biglietto! L'Onda verso la generalizzazione dello sciopero del 12/12

mercoledì 26 novembre 2008

Non ho tempo e serve tempo!

Per la rassegna teatrale "Non ho tempo e serve tempo", l'Onda anomala maceratese in collaborazione con gli organizzatori ha messo a disposizione biglietti auto-ridotti per studenti e precari. Un'iniziativa per promuovere l'accesso il più possibile libero e garantito alla cultura, in un momento in cui la crisi finanziaria ed economica generata da banche e governi viene scaricata sui cittadini, tagliando sulla formazione, sui servizi e sul diritto a vivere una vita dignitosa.
In occasione della tre giorni di manifestazioni, il Movimento No133 di Macerata ha scritto una sua riflessione sulla riappropriazione del tempo e sul movimento. Un'altra goccia nel mare, un altro piccolo ma importante contributo verso il 12/12.

Non ho tempo e serve tempo!

Il tempo dell’Onda è il tempo della libertà


"Oh gentiluomini, la vita è breve... Se viviamo, viviamo per camminare sulla testa dei re."

William Shakespeare


Non ho tempo e serve tempo. Il tempo di cui ci vogliamo riappropriare, quello della nostra vita e del nostro futuro, libero dalla disciplina e dal controllo, dalla fame di competizione, dai punti e dai crediti, dal dominio e dalla sopraffazione.

“Produci, consuma, crepa” dicevano i CCCP. 8 ore per lavorare, 8 per dormire, 8 per riposare, se tutto andava bene. Il tempo del povero Charlot dei Tempi moderni, un tempo contro cui altre generazioni hanno lottato, rompendo le catene della fabbrica con i propri corpi ed il desiderio di riappropriarsi del proprio destino e della propria libertà.


Viviamo oggi un altro tempo, altri meccanismi di cattura agiscono sulle nostre vite.

Precari, ci chiamano, perfino bamboccioni, fannulloni, mammoni. Mentre la vita viene messa completamente a lavoro, 24 ore su 24. Rubandoci lo spazio ed il tempo delle nostre vite, la nostra capacità di produrre sapere. Brevetti e copyright, stages e tirocini gratuiti, nuove schiavitù a cui scaricare il peso di una crisi che solo loro hanno creato, con i loro profitti sporchi, i loro imbrogli, la loro guerra all’intelligenza comune. Distruggendo l’Università, 133 coltellate alla libertà e all’autonomia della ricerca e della formazione! Debiti e crediti, proprio come in banca.

Un mutuo da pagare ed una vita il cui tempo per 40 anni è già stato scandito, delineato dal ricatto e dalla paura di non avere una casa, un lavoro, in poche parole un futuro.

Lo stesso futuro per cui ogni giorno muoiono centinaia di esseri umani in fuga dai paesi in guerra.

Il tempo della guerra è quello della morte. Dei 18 mesi rinchiusi in un CPT, in un vero e proprio lager senza aver commesso alcun tipo di reato. Ma oggi è anche il tempo della crisi che si apre di fronte a noi, in cui nulla è ancora deciso né dato per scontato.


Perché un’Onda si è sollevata forte in queste ultime settimane, e si è fatta marea.

Un’Onda che parla di un altro tempo: tempo dell’esodo da una vita scandita minuto per minuto dagli orologi del potere, dalle lezioni e dagli esami, dai crediti e dai debiti.

Un’Onda libera ed irrappresentabile, temuta dai governi e dai baroni, che ha saputo sconfiggere il pessimismo e la desolazione, riportandoci nel tempo della speranza e della trasformazione, stravolgendo le regole che ci davano per inermi, sconfitti dall’arroganza del dominio.

Un tempo che ha saputo aprire un nuovo spazio politico enorme, finalmente senza bandiere e rimpianti verso il passato, in cui l’Onda di giorno in giorno dilaga e costruisce le nuove istituzioni del comune che spazzano via i relitti della vecchia politica. Autoriforma è la nostra sfida per l’Università, a partire dal ritiro delle leggi 133 e 137, per aprire percorsi concreti di conflitto e di elaborazione di un altro modo possibile di produrre il sapere, fuori dalle logiche del mercato e dello Stato.

Per una ricerca ed una formazione libere dal lavoro nero degli stages e dei tirocini, libere dal ricatto degli esami e dal rapporto verticale tra docente e studente.


Proprio come il mare erode la terra, così noi ci vogliamo riprendere la ricchezza che produciamo e che ogni giorno ci viene estorta per costruire le loro grandi opere, le loro basi di guerra, le loro centrali nucleari e le loro discariche, per farci pagare la loro crisi. E quindi reclamiamo reddito, servizi gratuiti e garantiti, accesso libero alla cultura, ai teatri, al cinema, alla musica e ai beni comuni. Siamo fatti d’acqua, e non accetteremo mai che qualcuno la privatizzi in nome della propria sete di denaro e di potere. Che la crisi la paghino le banche e le imprese, i governi e i baroni!

Siamo in cammino verso un futuro che parla il linguaggio comune della molteplicità, delle differenze e della vera democrazia. Quella che dal basso resiste ad ogni privatizzazione e ad ogni provocazione, quella che lotta per un futuro tutto da scrivere che non è mai utopia ma costruzione comune del presente.


Non abbiamo tempo e ci serve tempo! Il tempo della trasformazione e del cambiamento, di un movimento autonomo, potente e libero che come una mareggiata li travolgerà.


Non pagheremo noi la loro crisi, che la paghino loro! Perché il nostro tempo - il tempo della libertà, dell’indipendenza e dell’autonomia - è qui e comincia adesso.


martedì 25 novembre 2008

Sciopero del biglietto! L'Onda verso la generalizzazione dello sciopero del 12/12

Stamattina gli studenti e precari dell’Onda Anomala maceratese hanno praticato lo sciopero del biglietto per la rivendicazione di reddito e servizi gratuiti.

Occupata la linea-bus che dalla sede esterna di Scienze della Formazione arriva nel centro cittadino: "Non la paghiamo noi la vostra crisi" recitavano le fiancate dell’autobus coperte da striscioni e cartelli.
Un servizio, quello del trasporto, che ogni giorno studenti e precari sono costretti a pagare a causa dei tagli ai servizi e del trasferimento alle sedi distaccate dei complessi universitari.

L’iniziativa di oggi apre anche nelle Marche il percorso di mobilitazione per estendere e generalizzare a tutta la società lo sciopero generale di venerdì 12 dicembre.

"Oggi l’Onda si riprende il diritto alla mobilità praticando lo sciopero del biglietto. Gli spostamenti in bus o in treno necessari per raggiungere i luoghi di produzione del sapere e della ricchezza sociale che quotidianamente produciamo, sono uno dei tanti servizi che ogni giorno vengono fatti gravare sulle nostre spalle invece di essere garantiti e gratuiti. ( LEGGI IL VOLANTINO DISTRIBUITO )

- Qui le FOTO dell'azione

lunedì 24 novembre 2008

IL SAPERE NON HA PREZZO! L’ONDA AUTORIDUCE IL “COSTO” DELLA CULTURA

L'Onda Anomala maceratese, in collaborazione con gli organizzatori del festival "Non ho tempo e serve tempo", mette a disposizione di studenti e precari biglietti a metà prezzo per lo spettacolo di martedì 25 novembre alle 21 di Pippo Del Bono "Racconti di giugno" al Teatro Lauro Rossi.

Lunedì 24 novembre dalle 16 alle 20 presso l'aula 5 trasparente di via Don Minzoni si potranno prenotare i biglietti dell'Onda a 6 euro (invece dei 12 del costo intero del biglietto).
Un'iniziativa per promuovere l'accesso il più possibile libero e garantito alla cultura, in un momento in cui la crisi finanziaria ed economica generata da banche e governi viene scaricata su studenti e precari, tagliando sulla formazione, sui servizi e sul diritto a vivere una vita dignitosa.

"Non paghiamo noi la vostra crisi!", e lo gridiamo insieme a tutta la città intrecciando percorsi con chi produce sapere libero nei nostri territori, organizzando dal basso un'altro modo possibile di usufruire di servizi e cultura fuori da privatizzazioni e mercificazioni.
Perché è vero che "non abbiamo tempo e ci serve tempo": un tempo di trasformazione e di cambiamento. Il tempo dell'Onda che è anche il tempo della libertà, un tempo di cui ci vogliamo riappropriare, quello della nostra vita e del nostro futuro, libero dalla disciplina e dal controllo, dalla fame di competizione, dai debiti e dai crediti, dal dominio e dalla sopraffazione.
Non pagheremo noi la loro crisi, che la paghino loro. Perché il nostro tempo - il tempo della libertà, dell´indipendenza e dell´autonomia - è qui e comincia adesso.

Movimento No 133 – Macerata

Un report dei tre giorni romani

Da Benedetta dell'Onda maceratese, un report dei 3 giorni romani.

Dopo la manifestazione di venerdi 14 gli studenti universitari di tutta Italia sono stati invitati a rimanere alla Sapienza per 2 giorni di assemblee nazionali e workshop, per scambiarsi esperienze e sensibilizzarsi gli uni gli altri. Ed è a questo invito che in migliaia hanno risposto ed il risultato è stato meraviglioso.

( Continua a leggere qui )

sabato 22 novembre 2008

Solidarietà agli studenti della Sapienza denunciati. Non abbiamo paura!

Gravissimo! 15 universitari della Sapienza sono stati denunciati per i fatti di Piazza Navona. Le accuse sono adunata sediziosa, rissa e lesioni. Leggi su Uniriot.org


Il comunicato di solidarietà da Macerata


Esprimiamo la massima solidarietà agli studenti e alle studentesse della Sapienza colpiti oggi dai gravissimi provvedimenti della magistratura.
Le denunce per adunata sediziosa, rissa e lesioni rappresentano il tentativo di legittimare per via giudiziaria la campagna di intimidazione contro il movimento studentesco.
Una campagna di criminalizzazione che la potenza e la determinazione dell'Onda ha già fatto naufragare, smascherando le false ricostruzioni del governo.
Il 29 ottobre a Piazza Navona c'è stata un'aggressione squadrista contro gli studenti da parte di una sparuta banda neofascista. Un'aggressione respinta dalla capacità collettiva di autodifesa del movimento.
Questa è la verità dei fatti che nessun tribunale potrà mai riscrivere.
Questa è la verità che risuona in tutte le piazze e si è fatta corpo nella grande mareggiata del 14 novembre: Siamo tutti antifascisti!
L'Onda è antirazzista e antifascista. Dalle Marche a Roma, l'Onda non ha paura!

Movimento No133 - Macerata